30 settembre 2008

26 settembre 2008

Se io faccio un fischio, chi si volta è la cavalla.



Paolo Conte - Ludmilla

Lucida le borchie sopra una gualdrappa gialla
gnicca il cuoio, gnicca nei sobbalzi di una sella
tutti vanno matti per la donna e la cavalla
gira, Ludmilla, sogno dei miei sogni,
mi vedrai...

gira, Ludmilla, gira
donna di arcangeli, donna di acrobati
persi nel sogno di una tenda
gira, Ludmilla, gira
storia d'amor, storia di briganti e traditor...

...e di traditrici, fredde come il vento freddo,
Son venuto al circo teso come corda d'arco
se io faccio un fischio chi si volta è la cavalla
bella Ludmilla, bella, bella, bella, tornerai...

gira, Ludmilla, gira
bionda di Napoli, mora di Tripoli
rossa di Vienna, appassionata
gira, Ludmilla, gira
io so chi sei, bella trasformista, so chi sei...

non te le ricordi le montagne indiavolate
lupi sulle rocce e vino sulle tavolate
bevono tocaia e ridono come masnaia
gira, Ludmilla, gira, prima o poi mi rivedrai...

gira, Ludmilla, gira
storia d'amor, storia di briganti e traditor

Dall'ultimo album di Paolo Conte, Psiche.

24 settembre 2008

Il fantastico ritorno dell'avvocantante.



E' uscito Psiche, il nuovo album di Paolo Conte, che vi consiglio con tutte le mie forze perchè segna davvero il ritorno dell'avvocato cantante dopo anni di sosta creativa. Nel pezzo Ludmilla, Conte fa il verso a Vinicio Capossela dopo che Capossela da anni campa facendo il verso a Paolo Conte.

Ho trovato in rete una recensione creativa di Psiche che vi propongo qui di seguito in versione integrale: il consiglio è di stamparvela e leggerla prima di ascoltare ciascun brano del disco di Conte. La recensione l'ho trovata qui.

Psiche
adagio, si direbbe quasi largo fra synth e pianoforte. quelle suite amate e volute. poche parole. un haiku da settimana enigmistica e niente di più. si divertirà ad eseguirla dal vivo.
Il Quadro e Il Cerchio chitarra nuova. ancora synth. sentieri melodici familiari e cori muti da apache. nuovi ricchi arrivati ieri… sprazzi di autobiografico incomprensibile. ah, fatemi asciugare, fatemi svanire!
Intimità le canzoni d’amore di Conte che te ne accorgi dopo che dice sul serio. sembrerebbero di una banalità ovvia. prima mi sbaglio io e poi chi ci crede.
Big Bill mi vieto di citare similitudini (ma credo questo sia ovvia). un altro di quei personaggi improbabili. siderale e coraggiosa. insistente e immaginifica. sintetica, ermetica e bellissima!
L’amore che eccolo di nuovo nelle sue tasche e nei suoi cassetti. quartetto standard, violoncello e innata vocazione. pare venire da ciascuno dei suoi album e da nessuno. un artigiano che esegue a perfezione e memoria.
Silvery Fox inglese, vecchia mania. Hoagy Carmichael in una foto sul comò. musical Off Broadway corale e da sorrisi. kazoo e divertimento. credo che dovrò riascoltarla….
Bella di Giorno valzer iconoclasta e impuro. l’uomo Conte capace di irretire le donne. timido e sonnolento. serenata diurna per sax. non so neanche chi sei splendida dichiarazione d’intenti e di parola.
Velocità Silenziosa era la sigla commissionata per il Giro dell’anno scorso (se non sbaglio). la conoscevo. come chiedere ad un grimpeur di ricominciare la salita appena conclusa dopo che hai già scritto una canzone come Bartali. ma lui è capace di riscrivere alcune sentenze che si piantano nel cervelletto e ci sorprenderemo a ripeterle come scimmie ammaestrate. Bella.
Omicron arrangiamento obsoleto e poco ardito. erba e gaggia? ecco la sciarada. canzone ostile, insinuante. ancora synth in primo piano. si capirà. oppure no.
Ludmilla Conte che spiega Capossela al popolo. sensazionale. circense. se io faccio un fischio chi si volta è la cavalla è la prima frase che si appiccica alla lingua. amo questo Conte, immaginifico e salgariano. bevono tocaia è altro verso di cultura infinita. amo questo Conte che mi fa tornare bambino di 40 anni.
Leggenda e Popolo giochi di parole per orientarsi dentro melodie che si schiuderanno solo oltre. conosco questa sensazione. un giorno la capirò questa canzone. una improvvisa illumunazione mi farà capire proprio mentre ero distratto a vivere. appassionata.
Danza della Vanità eccola. c’è sempre il divertissement da vaudeville. c’è sempre nei dischi di Conte. un po’ da clarinetto e un po’ da scimmione. forse vorrebbe solamente vederci ballare mentre lui, sornione, si accarezza i baffi.
Coup De Théatre ai francesi piace ’sta sbobba. strani i francesi. Emma Shapplin che duetta pare una Jane Birkin uscita da Famiglia Cristiana. io lo chiamo passo falso. ma ai francesi piacerà, oh sì!
Così o Non Così cigola popolare un suono sinistro. ancora synth (troppo forse?), ma poi si schiude la canzone e ondeggia vaga. suoni inadatti come una cravatta fuori tono. perplesso (io).
Berlino pioggia, certo. come qua fuori, come là fuori. la BMW utilizzerà l’intro per un suo spot (forse). ma Conte sa scrivere queste canzoni. c’è rimasto solo lui a saperle scrivere (purtroppo). bella chiosa e giusto finale.

18 settembre 2008

16 settembre 2008

E' morto Richard Wright.



L'ho saputo leggendo qui.

Io da ragazzo mangiavo pane e Pink Floyd.

11 settembre 2008

Indovinate chi è.



Se lo scoprite scrivetelo qui sotto nei commenti o mandatemi una mail (la trovate qui a destra).

6 settembre 2008

Vi ricordate la pasta Federici? Non c'è più.




La pasta Federici era una di quelle paste da me catalogate come di fascia "a" insieme a Voiello, De Cecco, Amato. Insomma, un gradino più su di Barilla e Buitoni.
Io me la ricordo bene, la pasta Federici, ma da qualche anno era diventato impossibile trovarla nei supermercati: adesso ho scoperto perchè.

Quest'estate, girando per l'Umbria nelle vicinanze di Amelia (Terni) sorpresa delle sorprese: lo stabilimento della Federici, in completo abbandono. Sterpaglie, crepe nei muri, degrado, vetri rotti, saracinesche abbassate.

Entriamo in un bar poco più in la e ci informiamo. L'azienda Federici è fallita sette anni fa circa con un passivo di 40 milioni di euro lasciando a casa circa 200 dipendenti.C'è stato un disperato tentativo da parte della Colussi di Perugia di rilevare la società ma è stato inutile.

Io rimango sempre sconvolto dai fallimenti societari. Ma poi penso che siamo in Italia. E allora capisco molte cose.

PS: io non mi ricordo di nessuna pubblicità della pasta Federici, non so neanche se abbia mai fatto spot o altro. Qualcuno si ricorda di qualche slogan della pasta Federici?

5 settembre 2008

C'è chi scarica Chrome e chi se ne frega di stare al passo coi tempi.



Così va la vita.

Foto scattata a Spoleto il 21 agosto.

4 settembre 2008

L'uovo di Pasquale.



È uscito il libro di Pasquale Barbella:

Confessioni di una macchina per scrivere.

La pubblicità tra visione di marca e visione del mondo

Pasquale Barbella - Socio, 2 volte presidente e Hall of Fame dell’ADCI - scrive della propria esperienza professionale per stimolare una riflessione sulla comunicazione di massa, la sua evoluzione negli ultimi decenni, le sue formule, il suo slang, la sua degenerazione pubblicitaria. Uno sguardo disincantato sull’uso e l’abuso dei linguaggi parole, immagini, eventi, mode - che contribuiscono a formare o a modificare la percezione pubblica del reale. Da un osservatorio atipico - i laboratori della comunicazione commerciale - l’autore spia fatti e comportamenti che riguardano solo in parte il proprio mestiere, ma che proprio nelle pratiche pubblicitarie trovano un fondamento e una spiegazione. Un tempo definita persuasione occulta, la pubblicità si libera di qualche velo spogliando però, allo stesso tempo, il mondo che la ospita e che non può fare a meno di lei: quello dei mass media. Senza scivolare nei cliché o in facili moralismi, l’autore si interroga sulle differenze, talvolta rilevanti, tra ciò che appare e il suo significato; indaga sulla comunicazione in generale e sui suoi effetti, tentando di stabilire un rapporto di corrispondenza tra il disimpegno estetico e la deriva dei valori.

dal blog dell'ADCI

Self made marketing.



Foto scattata ad Amelia, Terni.

3 settembre 2008

Ad Amelia, vicino a Terni, c'è chi va in ferie per due giorni.



Foto scattata il 18 agosto ad Amelia, Terni.

Considerate che il 17 agosto era una domenica.

1 settembre 2008

Si chiama "Discombugogglamento" la malattia di chi si trova senza web.



Un po' di "Discombugogglamento" l'ho avuto anch'io ad agosto.

Qui l'articolo su questa malattia.

A proposito: ben tornati!