28 gennaio 2008

Cose che senza internet non avreste saputo mai.


Il gatto che somiglia a Hitler.

Un grazie a sviluppina.co.uk

27 gennaio 2008

Un blog utile.



Oggi ho scoperto questo blog.

Mi sembrava giusto segnalarlo.

25 gennaio 2008

Voglio cambiare paese.

Ma so già che mi mancherebbero scene come questa qui, o come questa, o come quest'altra ancora.

21 gennaio 2008

E' morto Pino Careddu, storico fondatore di Sassari Sera.



L'altroieri ho saputo della morte di Pino Careddu, grande giornalista sardo, fondatore del settimanale di controinformazione Sassari Sera.

Pino non era molto conosciuto nell'ambiente giornalistico, però era molto bravo.

Rimane storica la caricatura (foto) che gli fece il suo amico Gavino Sanna.

Di seguito un ricordo di Pino Careddu firmato da Gibi Puggioni, uno che lo conosceva bene.

Nella vita di un giornalista arriva sempre un momento in cui si deve scrivere di un caro amico scomparso. Oggi quello che non avrei mai voluto fare tocca a me. Per annunciare che questa mattina poco prima delle 8 è morto al Policlinico di Sassari il giornalista Pino Careddu. Era nato a La Maddalena 74 anni fa. Fondatore del periodico Sassari sera, l'unico giornale di controinformazione che per decenni si è fatto odiare e amare in egual misura per il coraggio delle sue denunce. Pino era stato il mio maestro e un fraterno amico. Era un giornalista coraggioso, irriverente, mai succube dei potenti. Oggi c'è chi lo piange ma forse anche chi avverte il sollievo di essersi tolto di torno un giornalista scomodo. Pino lo si poteva amare totalmente o odiare con tutte le forze. Non c'erano vie di mezzo. Ma anche i suoi avversari, i più intelligenti ovviamente, Cossiga su tutti, pur attaccati dal suo giornale, lo accettavano perché gli riconoscevano un'intelligenza e una cultura che pochi fra quelli che fanno il nostro mestiere hanno. Aveva oggi, come 40 anni fa, la stessa curiosità per tutto quanto accadeva, soprattutto in Regione, e lo stesso amore totale per la sua professione. Anche in ospedale si era portato il computer per cominciare a preparare il materiale per quando sarebbe stato dimesso. La morte non glielo ha permesso.

Gibi Puggioni

18 gennaio 2008

La squadra con lo scudetto ha una campagna da serie C.



Non ho parole.

Chissà quanti soldi s'è beccato Oliviero Toscani.

E sono pure interista da tre generazioni.

16 gennaio 2008

15 gennaio 2008

Se tutto va bene siamo rovinati.

Leggete qui.
Chissà se il fornaio sotto casa cerca un garzone.

14 gennaio 2008

Chi sa cos'è la "metonimia del marketing" alzi la mano.

Stamattina sull'inserto Affari e Finanza di Repubblica c'è un articolo interessante (che trovate qui) sul duello americano tra i colossi Starbucks e McDonald's.



In sostanza McDonald's ha deciso di lanciare negli States i McCafè, veri e propri bar destinati a fare concorrenza a quelli di Starbucks. Per altro in Italia i McCafè ci sono già da qualche anno.

A un certo punto l'autore del pezzo, Eugenio Occorso, scrive che McDonald's è il caso tipico di '‘metonimia del marketing’ in cui un’intera categoria è identificata con il nome di un prodotto come accade con Kleenex o Bic.

Alzi la mano chi sapeva che questa cosa si chiamava "metonimia del marketing".



8 gennaio 2008

Letture. Dove eravamo rimasti?

Passato il tourbillon delle feste si riprende la routine.

Con i libri ci eravamo lasciati con Giallo su Giallo di Gianni Mura. Dopodichè è morto Enzo Biagi e, come scritto in un precedente post, ho letto un paio di saggi del grande scrittore bolognese.

Finito Biagi, e ne è valsa la pena, un pomeriggio in cui mi trovavo in biblioteca con Sofia, stavo girando tra gli scaffali e mi è caduto l'occhio su La versione di Barney di Mordecai Richler, libro che qualche anno fa salì alla ribalta delle cronache grazie a Giuliano Ferrara che su Il Foglio lo incensò pubblicandone un pezzettino al giorno in prima pagina. Da parte mia, il ricordo che ho de La versione di Barney è legato al mio amico Marco che ha addirittura chiamato il suo blog con il nome del libro di Richler.

Morale della favola: ho preso in prestito La versione di Barney che mi ha accompagnato per tutte le feste di Natale e Capodanno e se l'è portato via la Befana.
Aveva ragione Ferrara.
E anche Marco.



Finito La versione di Barney e continuando la moda dei libri presi in biblioteca (causa anche un periodo di ristrettezze economiche), la voglia di leggere un altro libro di Mordecai Richler era tanta. Ma poi nello scaffale delle novità c'era esposto l'ultimo libro del premio Pulitzer John Updike, che si chiama Villaggi, e così l'ho preso, come testimonia la foto qui sotto. Vi farò sapere se è stata una scelta azzeccata.